I dissuasori di traffico sono dispositivi sempre più diffusi nelle città, utilizzati per impedire il parcheggio abusivo, migliorare la sicurezza stradale e tutelare aree pedonali. Spesso installati da enti pubblici ma anche da privati, rappresentano una soluzione pratica ed efficace contro la sosta selvaggia.
Vediamo quali sono le normative di riferimento, chi può installarli e quali tipologie esistono.
Tipologie di dissuasori di traffico
I dissuasori di traffico possono essere realizzati in diversi materiali (ferro, calcestruzzo, alluminio, legno, plastica, ghisa) e presentarsi in differenti configurazioni:
- dissuasori fissi – posizionati in modo permanente, devono essere ben segnalati soprattutto di notte o in condizioni di scarsa visibilità.
- dissuasori removibili – consentono di essere spostati all’occorrenza, pur mantenendo stabilità.
- dissuasori mobili a scomparsa – sempre più diffusi, funzionano tramite sistemi automatizzati che permettono al dispositivo di comparire o scomparire dal manto stradale. Questi modelli sono spesso dotati di segnali luminosi e acustici per garantire la massima sicurezza.
Normativa di riferimento per i dissuasori
La regolamentazione dei dissuasori di traffico è disciplinata dal Codice della Strada.
- Articolo 2: stabilisce che è l’ente proprietario della strada a decidere eventuali limitazioni o divieti.
- Articolo 42: prevede che i dissuasori, pur avendo la funzione di impedire la sosta abusiva, debbano integrarsi con l’arredo urbano ed essere visibili, senza creare pericolo ai pedoni, in particolare ai bambini.
Inoltre, i dissuasori devono essere autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale – ed installati previa ordinanza dell’ente proprietario della strada.
Chi può installare i dissuasori di traffico?
- Enti pubblici: possono installare dissuasori su suolo pubblico previa autorizzazione, rispettando le normative vigenti.
- Privati: possono collocare dissuasori di sosta su spazi privati di proprietà esclusiva, senza richiedere permessi preventivi. Se però i dispositivi vengono posizionati su aree di uso pubblico, è necessaria un’autorizzazione rilasciata dal Comune.
Questa distinzione è fondamentale per evitare sanzioni e garantire che l’installazione sia conforme alle disposizioni di legge.
Perché scegliere dissuasori automatici a scomparsa
Negli ultimi anni i dissuasori di traffico automatizzati si sono diffusi grazie alla loro praticità ed efficacia. Oltre a impedire la sosta non autorizzata, offrono diversi vantaggi:
- elevata sicurezza grazie a segnali visivi e acustici;
- gestione smart del traffico in aree ad accesso limitato;
- possibilità di controllo da remoto tramite sistemi di automazione;
- maggiore integrazione con soluzioni di controllo accessi già esistenti.
Manutenzione e sicurezza dei dissuasori
Per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza dei passaggi, è importante prevedere una manutenzione periodica dei dissuasori automatici. I controlli permettono di:
- verificare l’usura di meccanismi e sensori;
- prevenire malfunzionamenti e guasti improvvisi;
- assicurare la conformità alle normative di sicurezza stradale.
Conclusioni
I dissuasori di traffico, che siano fissi o automatizzati a scomparsa, sono strumenti essenziali per garantire ordine, sicurezza e rispetto delle regole negli spazi urbani e privati. Tuttavia, la loro installazione deve sempre avvenire nel rispetto delle normative vigenti.
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